Come si misura una vite: guida all’uso del calibro
La vite è un elemento filettato che serve per fissare gli oggetti tra loro. Utilizzate con un movimento che trasforma il moto circolare in moto rettilineo, le viti vengono scelte in base alla loro principale applicazione, quindi al materiale su cui verranno fissate ed alla filettatura.
Tra i criteri fondamentali da considerare per la corretta scelta di questo elemento, ci sono le dimensioni delle viti, dunque la loro misura.
Al fine di scegliere il giusto prodotto ed avere a disposizione il materiale necessario, è importante infatti conoscere le misure delle viti e, soprattutto, come si misura una vite.
Dove si misura il diametro di una vite?
Per misurare correttamente una vite, il primo passo è sapere quali sono gli elementi da considerare:
Diametro: la larghezza della vite espressa in mm (per esempio, un diametro viti di 3mm, sarà descritto con la sigla M3);
Lunghezza: espressa in mm, viene misurata da sotto la testa della vite fino all’estremità dell’elemento. L’unica eccezione è per le viti con testa svasata per le quali viene misurata anche la testa.
Passo della vite: la distanza tra le filettature, espressa in mm.
Data la vastità di prodotti in commercio e la necessaria precisione per la scelta dell’elemento, la misurazione corretta della vite può avvenire mediante l’utilizzo di uno strumento ad hoc: il calibro.
Come si misura una vite con il calibro?
Il calibro è lo strumento tecnico che facilita la misurazione delle viti. Esso è composto da tre parti:
Il becco, la parte fissa dello strumento con cui si misura la lunghezza o il diametro;
Il corsoio, la parte mobile dell’apparecchio caratterizzato da una scala graduata;
L’asticina, serve per misurare la profondità.
Per misurare il diametro nel modo corretto, la vite va inserita nel senso della lunghezza, fino a raggiungere la base della testa quindi inserendo tutta la parte filettata (figura 1). A questo punto sarà necessario ruotare la manopola del micrometro fino allo scatto. Ora, procedere con la lettura del valore che lo strumento restituisce.
Figura 1. Misurare il diametro con il calibro
È importante tenere presente che il diametro letto sullo strumento è sempre inferiore aldiametro nominaledella vite quindi il valore va sempre arrotondato per eccesso (per esempio, se il valore letto sullo strumento è 1,95 mm, il diametro nominale sarà 2mm). Per misurare la profondità delle viti, bisognerà misurare solo la lunghezza del filetto, ovvero la parte che sarà avvitata, grazie all’utilizzo dell’asticina (Figura 2).
Figura 2. Misurare la lunghezza con l'asticina
Tale procedura, come anticipato precedentemente, non vale per le viti a testa svasata. Per queste ultime infatti, poiché è necessario considerare anche la testa stessa, la profondità è misurata inserendo l’elemento tra i due becchi (Figura 3).
Figura 3. Misurare la lunghezza delle viti a testa svasata piana
Particolare attenzione merita la misurazione delle viti per legno. In questo caso infatti, è importante assicurarsi di inserire la vite nel senso della lunghezza, solo fino alla parte filettata (Figura 4). Così il calibro restituirà il valore corretto del diametro.
Figura 3. Misurare il diametro delle viti per legno
Come leggere le dimensioni delle viti?
La dimensione della vite è, generalmente, indicata allo stesso modo. Nel dettaglio:
la lettera iniziale indica il tipo di filettatura (per esempio “M” per la filettatura metrica);
Il primo numero indica il valore del diametro esterno della vite (espresso in mm);
Il secondo numero indica la lunghezza della vite (espresso in mm).
Per esempio, una vite M3 x 20 sarà un elemento con diametro 3 mm e lunghezza 20mm. Per quanto concerne la lunghezza della vite, quindi la sua profondità, questa va scelta in base al campo di applicazione ed agli elementi da assemblare.
Grazie all’utilizzo di strumenti tecnici come il calibro, una volta ottenuti tutti gli indicatori necessari, la scelta sarà sicuramente più semplice e, di conseguenza, anche l’applicazione dell’elemento.
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