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Rondelle: diverse tipologie per diversi usi

Rondelle: diverse tipologie per diversi usi


Nota anche con il nome di ranella o rosetta meccanica, la rondella è un elemento a forma di disco caratterizzato da un foro, più o meno ampio, che viene inserita tra il dado di un bullone - o la testa di una vite - e l’oggetto contro il quale sarà avvitato. Lo scopo per cui le rondelle sono prodotte, dà loro il nome di rondelle bloccanti, proprio perché rendono più stabile il serraggio.

Tale elemento meccanico trova ampio impiego in disparate applicazioni. Per questo motivo infatti esistono numerosi tipi di rondelle che si distinguono per determinate caratteristiche. Nei paragrafi successivi andremo a delinearne tutte le sfaccettature e utilizzi.

A cosa servono le rondelle?



Le rosette, o rondelle, servono principalmente a incrementare la superficie di appoggio e proteggere i componenti in caso di frequenti avvitamenti e svitamenti.
I dischi forati e posizionati tra la testa della vite (oppure tra il dado) e il pezzo meccanico, favoriscono il serraggio e rendono l’assemblaggio più solido.

La conformazione di questi elementi, che può variare da pezzo a pezzo, delinea la combinazione con i bulloni ed i relativi settori di applicazione. 
Ad esempio, le rondelle piane con foro circolare sono solitamente impiegate con
viti a testa esagonale mentre, le rosette con foro quadrato o contorno rettangolare o quadrato – definite anche piastrine – sono utilizzate nella carpenteria.

Quanti tipi di rondelle esistono?



La vastità di rondelle meccaniche prodotte e presenti in mercato, implica la necessità di classificarle in base a specifici criteri quali:

  • Dimensioni
  • Diametro del foro
  • Materiale di costruzione (plastica, gomma, rame, ferro, alluminio, sughero, feltro e tessuto).

Combinando questi tre criteri tra loro, ogni elemento meccanico avrà una sua singolarità e destinazione.

Una prima macro categorizzazione vede la distinzione tra:rondelle piane, sottili, speciali e maggiorate. Nel dettaglio:

Rondella Piana: utilizzata per distribuire la forza di serraggio su una superficie più estesa rispetto a quella che bullone o vite riescono a coprire. A questa macro-categoria, appartengono diverse sottosezioni, specifiche per applicazioni differenti tra loro. Ad esempio: 

Quanti tipi di rondelle esistono? Rondella-piana_1207_3.jpg (Art. corrente, Pag. 3, Foto normale)












Figura 1 Rondella piana

Rondelle zigrinate: a questa categoria appartengono le rondelle Nord – Lock.

Quanti tipi di rondelle esistono? Rondella-zigrinata_1207_3.jpg (Art. corrente, Pag. 3, Foto normale)











Figura 2 Rondella zigrinata

Rondelle Coniche: servono principalmente ad evitare l’allentamento del fissaggio in presenza di accoppiamenti soggetti a vibrazione.
Sono caratterizzate da un’apertura più ampia rispetto alle classiche piane.

Quanti tipi di rondelle esistono? Rondella-conica_1207_3.jpg (Art. corrente, Pag. 3, Foto normale)












Figura 3 Rondella conica

Rondella a dentellatura esterna e rondelle dentallate interne: le prime sono utilizzate per fissaggi con coppie di serraggio limitate mentre le seconde garantiscono il bloccaggio su superfici non piane.

Quanti tipi di rondelle esistono? Rondelle-dentellate_1207_3.jpg (Art. corrente, Pag. 3, Foto normale)











Figura 4 Rondelle dentellate (interne ed esterne)

Rondelle di sicurezza: dotate di linguette che vengono ripiegate sul dado e consentono di aumentare la presa.

Quanti tipi di rondelle esistono? rondella-di-sicurezza_1207_3.jpg (Art. corrente, Pag. 3, Foto normale)












Figura 5 Rondella di sicurezza

Prescindendo però dalla tipologia, la primaria funzione di questo elemento rimane quella di serrare/bloccare l’oggetto. Le dimensioni della rondella hanno una particolare rilevanza poiché, in base alla dimensione, l’applicazione di questo componente sarà corretta o sbagliata. A tal proposito, un approfondimento a parte meritano le rondelle grembialine, appartenenti alla categorie delle rondelle piane.

Rondelle grembialine: cosa sono?



Rondelle grembialine: cosa sono? Grembialine_1207_4.jpg (Art. corrente, Pag. 4, Foto normale)












Figura 6 Grembialina

Come anticipato nel paragrafo precedente, la rondella grembialina è una particolare rondella piana. Annoverabile tra le rondelle maggiorate, la grembialina presenta una fascia più larga ed è quindi caratterizzata da un diametro esterno pari a 3 volte quello del foro. L’ampiezza di questi elementi li rende particolarmente protettivi: durante il serraggio, la forza esercitata viene suddivisa su una zona più ampia e ciò rende possibile una maggiore protezione della superficie sottostante, oltre alla creazione di un punto di serraggio più stabile.

Queste rondelle a fascia larga sono generalmente prodotte in quattro materiali:

  • Acciaio inox, dispositivi più robusti e molto resistenti alla corrosione; le rondelle cosiffatte, trovano applicazione nei settori dove la durata nel tempo è un fattore di primaria importanza. 
  • Acciaio zincato, meno resistenti agli agenti atmosferici rispetto all’acciaio inossidabile, vengono utilizzate in strutture dove non c’è bisogno di sostenere carichi particolarmente pesanti.
  • Ottone
  • Plastica

Tra le grembialine, le rondelle UNI 6593 sono quelle prodotte in acciaio 100/140. Le grembialine, sono le rondelle maggiorate per eccellenza poiché le loro dimensioni sono nettamente superiori a quelle delle altre.

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