Partiamo da capire cos’è la chiave dinamometrica.

La chiave dinamometrica, o torsiometrica, è uno strumento di precisione utilizzato per il serraggio controllato di viti e dadi.
Esistono diverse tipologie di chiave dinamometrica: a scatto, a quadrante e digitale, la versione più diffusa e utilizzata è quella a scatto, quest’ultima esteticamente assomiglia a un cricchetto e viene utilizzata con bussole intercambiabili a seconda del diametro del particolare da serrare. 
L’impiego di questo strumento è di fondamentale importanza per non danneggiare il filetto di vite e dado, garantendo l’omogeneità del carico in una parte meccanica tenuta in sede da diverse unioni bullonate.
Le unità di misura utilizzate per l’impostazione di questo strumento sono molteplici, ma la più diffusa è la Newton per metro (N/m).

 

Come funziona la chiave dinamometrica e come è fatta

Nella chiave dinamometrica a scatto, l’impostazione della coppia di serraggio avviene ruotando l’impugnatura seguendo la scala graduata in N/m che solitamente si trova sul corpo della chiave.

Il meccanismo di controllo che permette di segnalare il raggiungimento del valore della coppia impostato, contenuto nell’impugnatura della chiave, è costituito da una robusta molla che andrà a precaricare lo strumento a seconda dell’impostazione.

Nella testa della chiave vi è un attacco quadro dove andrà alloggiata la bussola, per serrare il componente.
Una volta raggiunta la coppia di serraggio impostata, la sferetta che “blocca” la testa della molla (contenuta nel meccanismo interno) si abbassa per la cedevolezza della stessa e di conseguenza viene “scaricato” anche l’attacco quadro.
Nel momento in cui si innesca questo processo si sente il caratteristico scatto.

Per riarmare la chiave manualmente è sufficiente ruotare all’indietro la chiave, in alcuni modelli avviene automaticamente.

 

Come si usa passo dopo passo

Prima di regolare la chiave, è necessario scegliere la bussola adatta al serraggio della vite o del dado, misurando il diametro del particolare.
Una volta individuata è necessario fissarla al nottolino sulla chiave.

Dopo la scelta della bussola, è possibile regolare lo strumento ruotando il manico lungo la scala graduata.
Per alcune tipologie di bulloneria, la coppia di serraggio viene indicata sulla confezione degli elementi da accoppiare (espressa in N/m) oppure nella documentazione fornita dal produttore.

Una volta precaricato lo strumento e alloggiato il componente, è possibile procedere con il serraggio facendolo ruotare la chiave.

Nel momento in cui si raggiunge la coppia di serraggio impostata, la molla all’interno della chiave “scatta”, è possibile rimuovere la chiave e procedere con il fissaggio delle altre viti.

Una volta serrate tutte le giunzioni bullonate è necessario scaricare lo strumento, riportando a zero l’impugnatura.

Una buona regola è quella di non lasciare mai la molla caricata quando si è finito di usarla, perché a lungo andare potrebbe danneggiarsi falsando la coppia di serraggio.
Per questo motivo è importante scaricare la chiave prima di riporla.

 

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